Le Vetrate
Le vetrate della Cattedrale di San Secondiano costituiscono un prezioso ciclo di arte vetraria realizzato tra la fine dell'Ottocento e il Novecento, nell'ambito del grande restauro che trasformò l'aspetto degli interni della chiesa. Le finestre absidale e della navata centrale, con i loro santi e simboli sacri, contribuiscono in modo determinante all'atmosfera luminosa e raccolta dell'edificio.
Le vetrate di Franz Xaver Zettler (1891)
Nel 1891, l'artigiano vetraio bavarese Franz Xaver Zettler realizzò le tre vetrate dell'abside, probabilmente su disegni del pittore senese Arturo Viligiardi (1869–1936). Le finestre raffigurano tre santi particolarmente venerati nel contesto chiusino, integrandosi armoniosamente con la decorazione pittorica a finto mosaico eseguita in quegli stessi anni.
Le vetrate di Ulisse De Matteis (1893)
Nel 1893 l'artigiano fiorentino Ulisse De Matteis completò il ciclo con le finestre delle pareti. La collezione comprende: finestre circolari sulla controfacciata con la Beata Nerania Martire e il Quinto Velio; tre finestre della navata centrale con il Cristo Pantocratore affiancato da San Pietro e San Paolo; finestre superiori dell'abside con San Giovanni Battista e il Beato Marco Vescovo.
I danni della Seconda Guerra Mondiale e il restauro
La Seconda Guerra Mondiale causò danni significativi ad alcune vetrate. Il successivo restauro, affidato alle Vetrerie La Diana di Siena, comportò la sostituzione di alcuni elementi originali. Tra i pezzi nuovi si segnala una finestra del 1950 raffigurante Santa Mustiola, che si inserisce nel tradizionale culto della patrona della città.