La Cappella di Santa Caterina
La Cappella di Santa Caterina fu fondata nel 1631 dal vescovo Alfonso Petrucci (1620–1633), nativo di Siena, che la dedicò alla patrona della sua città. Collocata sul lato destro della cattedrale, la cappella fu posta sotto il patronato della famiglia Petrucci, come testimonia il loro stemma ben visibile sull'arco d'ingresso.
L'arredo originario e le dorature
L'altare e l'arco di accesso conservano il loro carattere seicentesco originario, arricchito intorno al 1820–1821 con lavori di doratura eseguiti da Ignazio Luciani, contestualmente agli interventi nella contigua Cappella del SS. Sacramento. Questi interventi conferirono all'ambiente l'aspetto attuale, caratterizzato da un elegante equilibrio tra sobria architettura barocca e raffinata decorazione neoclassica.
La sepoltura dei vescovi
Nel corso dei secoli la cappella divenne luogo di sepoltura dei vescovi di Chiusi, assumendo una funzione memoriale di grande rilevanza per la storia della diocesi. Le iscrizioni tombali e i monumenti funebri qui conservati costituiscono una preziosa fonte per la storia episcopale locale.
L'affresco di Arturo Viligiardi
Nel 1893 il pittore senese Arturo Viligiardi (1869–1936), che aveva già eseguito il grande ciclo decorativo dell'abside e della navata, aggiunse sull'altare un affresco raffigurante Santa Caterina da Siena nell'atto di scrivere sotto ispirazione della Madonna, realizzato "per sua devozione". L'opera si integra armoniosamente nel programma iconografico complessivo della cattedrale.